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TROPICANA

di Irene Lamponi
con Elena Callegari, Cristina Cavalli, Irene Lamponi e Marco Rizzo
regia Andrea Collavino
scene Ruben Esposito
Produzione Fondazione Luzzati-Teatro della Tosse
Creazione drammaturgica realizzata con il sostegno di “CRISI - Teatro Valle Occupato”


Una commedia. Da una parte ci sono gli adulti, esilaranti nella loro immaturità, dall'altra una ragazza che sogna il proprio futuro sconfinato e vitale.

Natale. Una casa. Una madre bambina. Una vicina di casa sempre in ciabatte. Un nuovo fidanzato. E Nina. Nina è una figlia, ma deve “fare l'adulta” in una casa che diventa sempre più un nido-prigione. Di sottofondo la televisione, le televendite, il Papa e una canzone: “Tropicana”. Tutto fa presagire che il vulcano della canzone esploderà e la fuga sembra l'unica soluzione. Invece lo spettacolo ci propone un’altra possibilità, a dire il vero più sorprendente: la cura sta dentro, lì dentro la casa, dentro i rapporti. Una commedia senza retorica che parla di tutti noi. "...bevila perché è Tropicana yeah!"

Il testo nasce a CRISI, laboratorio di drammaturgia condotto da Fausto Paravidino, al Teatro Valle Occupato. «Uno spettacolo in cui si ride molto e insieme si piange» racconta il regista Andrea Collavino «perchè questi personaggi vogliono vivere anche se non lo sanno”.


Note di regia:
La materia "rapporti familiari" riguarda tutti, ma ciò che trovo singolare nel testo di Irene Lamponi è la capacità di rendere comicamente i momenti tragici, di dare universalità alla vita che si svolge tra le pareti domestiche. Davanti a questi personaggi ci chiediamo continuamente perché. Perché queste persone stanno insieme? Perché Nina non se ne va? Perché Leo resiste? Perché ciò che fa male fa anche bene? E l'elenco si allunga mano a mano che la storia procede. È ciò che il buon teatro deve fare secondo me: rendere naturale il porsi domande scomode, e poi vedere un riflesso di sé stessi in tutti i personaggi rappresentati». Andrea Collavino