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Rassegna stampa LABBRA

Recensione di LABBRA su "Mercuzio on line" 
LABBRA “ NON PUOI ENTRARCI E BASTA”
Arriva al teatro Studioteatro di Napoli, “ Labbra”, spettacolo di forte espressione, prodotto dall’ Associazione Atroquando e patrocinato da Arcidonna e dall’ associazione interculturale “ Le Mafalde” . Scritto e diretto da Irene Lamponi e interpretato dalla stessa Irene Lamponi e da GiuliaScudeletti, lo spettacolo porta in scena le donne, la loro quotidianità, il loro corpo. Confessioni, intimità e desideri svelano a poco a poco emozioni devastanti. Fragilità e forza dietro lo strappo di una ceretta. Coraggio e paura nel tirar via tutti quei peli cresciuti sul fegato e sullo stomaco di tante donne che amano obbligate a mai ribellarsi.
Diviso in tre parti , lo spettacolo vuole gettare luce sul rapporto con la sessualità. Nella prima parte la scena si svolge in bagno. E via petali, peli e tabù. Liberamente si parla tra due amiche donne. Liberamente si parla a se stesse, di obblighi e costrizioni che la società impone. In fondo è qui che si spia l’animo delle donne. In bagno. Attraverso i dialoghi , che sembrano talmente spontanei, si tocca la loro quotidianità.
La seconda parte, collegandosi un po’ ai monologhi della vagina, è quella che vede in scena proprio loro: le vagine. Parlano e si lamentano, sono stanche delle loro padrone e di come sono trattate. Stanche dei prodotti e dello stress che sono costrette a subire ogni volta dietro l’ultimo prodotto a loro dedicato. Hanno bisogno di respirare, di amare e di parlare.
La terza scena si apre su una piazza a Genova. Le attrici e la loro grande abilità e bravura, ti prendono per mano e ti portano per tutte quelle stradine e vicoletti dove il mare non arriva ma si sente forte. Quella piazza la vedi e vedi tutto ciò che battono con parole e corpo. In petto senti quella storia che inizia a sapere di crudo e di violenza. Un’ altra scena, un po’ più nascosta, è quella che vede sul palco gli uomini. Perché ci sono anche loro. Ora parlano per racconti, ora per evocazioni. 
Irene Lamponi e Giulia Scudeletti rappresentano un teatro all’avanguardia, con forza di impegno e genio di volontà, sperimentano nuovi linguaggi e modi di comunicazione.
Studioteatro di Napoli fa parte dell’ associazione A.R.T.I. ( area ricerche teatrali indipendenti) che già da anni è aperta alla sperimentazione di nuovi linguaggi a teatro.
(MIRIAM DE VITA)


Recensione su Teatro.org (2012)
Uno spettacolo dalle soluzioni semplici ed efficaci – specialmente nel racconto finale – in cui le bravissime Irene Lamponi e Giulia Scudeletti riescono a cambiarsi di ruolo senza mai perdere il contatto con il pubblico. http://www.teatro.it/rubriche/eventiliguria/al_teatro_dell_ortica


Corriere mercantile - Diego Curcio (Genova 2012)


Il secolo XIX - Raffaella Grassi ( Genova 2011)