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LABBRA

di Irene Lamponi
diretto e interpretato da Irene Lamponi e Giulia Scudeletti
con la collaborazione di Beppe Casales
effetti sonori Federico Branca Bonelli
costumi Cristiana Spini
con il sostegno di TEATRO OP//TeatrOniricoPolitico e Associazione Culturale AltroQuando 
con il patrocinio di ARCIDONNA e dell’Ass. LE MAFALDE  

“Io non posso essere come voglio. Io non posso essere sempre me.”
LABBRA affronta in maniera tragicomica e senza peli sulla lingua i tabù legati al sesso, al corpo e al rapporto con l'altro. Cosa sono nella nostra contemporaneità le mestruazioni, la depilazione, il sesso, l'amore, la violenza? Quanto siamo liberi nelle nostre azioni quotidiane? Quanto crediamo di esserlo?
Lo spettacolo si snoda attraverso tre spazi scenici: tre situazioni raccontate con tre linguaggi teatrali differenti. In scena siamo in sette: due donne, due attrici, due vagine e una bambola gonfiabile dal nome Vivienne.
Raccontiamo di donne imprigionate nel bagno, mausoleo della perfezione del corpo.
Raccontiamo di vagine acconciate, profumate, strizzate. Vagine arrabbiate in cerca di una rivendicazione del proprio ruolo nel corpo che le possiede.
Raccontiamo di un abuso. Come il corpo, il sesso e l'amore possano diventare un mezzo attraverso il quale infliggere e subire violenza.
Tra un quadro e l'altro sono presenti momenti onirici di canto a cappella e manipolazione della bambola gonfiabile che cuciono assieme le tre situazioni raccontate. In questi passaggi Vivienne, la bambola che accompagna le attrici, acquisirà sembianze sempre più umane, diventando più donna delle protagoniste dello spettacolo.

ESTRATTI DI RASSEGNA STAMPA
“Le attrici e la loro grande abilità e bravura, ti prendono per mano e vedi tutto ciò che battono con parole e corpo. In petto senti quella storia che inizia a sapere di crudo e di violenza.
...Irene Lamponi e Giulia Scudeletti rappresentano un teatro all’avanguardia, con forza di impegno e genio di volontà, sperimentano nuovi linguaggi e modi di comunicazione.” MERCUZIO ON LINE – Miriam De Vita 

“Uno spettacolo capace di mescolare impegno politico e suggestioni oniriche, denuncia e leggerezza in maniera del tutto inedita... Una serie di suggestioni, giocate tra la recitazione e la musica, che portano gli uomini dentro un modo in parte sconosciuto e che aiutano le donne a esplorare meglio se stesse.” CORRIERE MERCANTILE – Diego Curcio

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